TAB SOCIAL
Mutua
icon_FB_laterale
twitter_lan
Instagram_TabLat
 

La storia

Nasce Banca Tema: nuovo punto di riferimento per l’economia del territorio

Il 2 ottobre 2016 il progetto di fusione per unione tra Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo è stato approvato dalle assemblee dei soci delle rispettive Banche.

Un evento di rilevanza storica per il nostro territorio, di cui proprio i soci sono stati i principali attori chiamati in assemblea per approvare la fusione dei tre Istituti di Credito Cooperativo della provincia di Grosseto.

Tre Istituti sani che si sono uniti per creare un nuovo soggetto bancario in grado di supportare, con maggiori potenzialità e risorse, lo sviluppo dell'economia locale, mantenendo salde radici e forti legami con le comunità di riferimento.

La nuova Banca ha assunto il nome di Banca Tema, acronimo di Terre Etrusche e di Maremma – Credito Cooperativo ed è operativa dal 1° novembre

E’ trascorso un anno esatto dal primo atto ufficiale che ha siglato l’inizio del percorso di fusione il 9 ottobre 2015, quando i tre presidenti delle rispettive Bcc si incontrarono a Pitigliano per firmare la lettera di intenti e informare in merito al progetto tutti i collaboratori delle tre Banche riuniti per l’occasione.
Il progetto di aggregazione è nato dalla consapevolezza dei vertici delle tre Banche che il contesto economico, il contesto normativo e regolamentare, l’evoluzione del mercato bancario e le esigenze dell’economia del territorio di riferimento, richiedono una struttura di banca locale differente e con differenti strategie per affrontare le difficoltà presenti ed offrire gli strumenti necessari ad un futuro di crescita.
L’unione di tre realtà cooperative forti e profondamente radicate nei tessuti economici locali e nelle proprie comunità di riferimento ha rappresentato dunque la soluzione migliore per affrontare le criticità attuali.
La Banca della Maremma, nata nel 1959, rappresenta un punto di riferimento importante per le famiglie e le imprese del capoluogo grossetano, con dieci filiali dislocate in quattro Comuni.
La Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, forte di una storia centenaria alle spalle, è attiva dal 1909 e attualmente opera su un territorio distribuito su tre regioni (Toscana, Lazio e Umbria) con otto filiali oltre alla sede.
La Banca di Saturnia e Costa d'Argento, costituita il 1° gennaio 2012, è un Istituto di credito già frutto del processo di fusione per unione tra la Banca della Costa d’Argento, nata nel 1962 e la Banca di Credito Cooperativo di Saturnia fondata nel 1909 e si compone di 14 filiali collocate in sette Comuni e due regioni (Toscana e Lazio).

Un evento storico, dunque, che ha visto la creazione di un nuovo soggetto bancario rafforzato negli assetti organizzativi e patrimoniali, forte delle esperienze maturate dalle tre Banche e dalla loro storia ma, allo stesso tempo, più efficiente di quanto queste ultime già non fossero singolarmente.

L’operazione è stata autorizzata dalla Banca d’Italia l’8 agosto 2016.

La nuova Banca sarà in grado di sviluppare una più completa copertura nei servizi di intermediazione finanziaria per le famiglie e per le imprese e allo stesso tempo potrà accrescere le opportunità di valorizzazione sociale e culturale dei territori di riferimento.

A seguito della fusione Banca Tema ha una struttura con 32 filiali in un’area territoriale che comprende tre regioni (Toscana, Lazio e Umbria), oltre 200 dipendenti, 40.000 clienti circa e oltre 10.000 soci, con un patrimonio complessivo di circa 130 milioni di euro. Un soggetto in grado, pertanto, di presidiare in modo capillare l’intera area territoriale di competenza, conservando le caratteristiche di banca locale e mutualistica. I presidi territoriali già esistenti saranno mantenuti e faranno capo ad una nuova struttura organizzativa centrale con funzioni specialistiche. Le accresciute dimensioni aziendali contribuiranno a garantire una maggiore diversificazione dell’operatività della Banca, riducendo le rischiosità di credito legate ad una singola zona o ad un singolo settore merceologico. Contemporaneamente sarà possibile valutare interventi che le singole Bcc non avrebbero potuto in precedenza considerare, in ragione della diversa classe dimensionale.
Un progetto che racchiude al suo interno molte positività dunque e che rappresenta un’occasione reale per creare nuove sinergie sul territorio tese a potenziare la cooperazione e a sviluppare l’economia.